La donazione di Sangue e plasma, indispensabili fonti di vita
Scopri perché donare sangue è un gesto che salva vite!
Una donazione di sangue è un gesto semplice, che però può rivelarsi indispensabile nella cura delle malattie oncologiche ed ematologiche, nei servizi di primo soccorso e di emergenza/urgenza, per la cura della Talassemia, in molti interventi chirurgici e trapianti di organo e di midollo osseo. Nonostante i progressi della scienza, infatti, al momento non esistono alternative terapeutiche valide e il suo approvvigionamento è totalmente dipendente dal gesto di generosità dei donatori volontari.
Nella medicina contemporanea gli emocomponenti e i plasmaderivati (farmaci ottenuti dalla lavorazione del plasma) servono a salvare vite, allungarne la durata e migliorarne la qualità e permettono l’esecuzione di cure e procedure che altrimenti non sarebbero possibili.
Un paziente affetto da Talassemia, per fare un esempio, per poter vivere ha bisogno di circa 30-50 trasfusioni di sangue (globuli rossi) all’anno; in media 40 unità sono necessarie per mandare a buon fine un intervento chirurgico delicato come un trapianto di fegato. Le trasfusioni, inoltre, servono anche per supportare il trattamento delle leucemie o delle insufficienze renali, per gestire in emergenza i politraumi o le emorragie parto.
Chi può diventare donatore di sangue: requisiti e informazioni
La donazione di sangue è aperta a tutti i cittadini italiani e stranieri che dispongano di un documento di identità valido e una tessera sanitaria.
- I requisiti fisici per poter donare sono: un’età compresa tra i 18 e i 65 anni (la donazione di sangue intero da parte di donatori di età superiore ai 65 anni è consentita previa valutazione clinica);
- un peso corporeo superiore ai 50 kg;
- un buono stato di salute.
Altri requisiti essenziali per donare (come la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca o il valore dell’emoglobina) vengono valutati dal medico direttamente durante la visita di idoneità alla donazione.
Quanto sangue si dona e quanto dura
Normalmente si dona sangue intero, ma si possono fare anche donazioni più “particolari”, come quelle di plasma e di piastrine (chiamate “aferesi”).
Per il sangue intero:
la quantità prelevata prevista dalla legge è di 450 ml; l’intervallo tra 2 donazioni deve essere di almeno 90 giorni per i maschi e le donne in menopausa e di 180 giorni per le donne in età fertile.
La donazione di sangue intero dura intorno ai 10/15 minuti.
La donazione di emocomponenti è anche un modo per tenere sotto controllo la propria salute: al momento della donazione il donatore viene sottoposto a un emocromo completo e al test per individuare HIV, epatite B e C e sifilide e ai donatori periodici vengono controllati regolarmente anche i livelli di colesterolo, trigliceridi, creatinina e ferritina.
Procedura di donazione di plasma e piastrine: come funziona
Il plasma è impiegato nella produzione di farmaci salvavita come i fattori per la cura dell’emofilia, le immunoglobuline (come quelle anti tetano) e l’albumina, utilizzata in alcune patologie del fegato e dei reni.
Per il plasma e le piastrine la donazione avviene con la procedura di aferesi, avvalendosi di uno strumento, detto “separatore cellulare”, che divide le diverse componenti del sangue in un circuito sterile e monouso, andandone a trattenere alcune e a re-infonderne altre. Tale donazione necessita di 40/50 minuti.
Come viene utilizzato il sangue donato
Il sangue donato viene portato nei Centri di Lavorazione, dove viene diviso nelle sue componenti (globuli rossi, piastrine e plasma) che vengono conservate in modo differente per mantenerne al meglio le caratteristiche biologiche.
Vengono quindi autorizzati per l’uso clinico solo quando tutti gli esami di validazione (test per epatiti e HIV) sono risultati negativi. Da quel momento, sono pronti per aiutare i pazienti bisognosi o per produrre farmaci salvavita.
Informazioni utili
Il sangue costituisce circa il 5-7% del volume corporeo. In un organismo adulto ne circolano, in media, 4-5 litri. Il sangue è composto da una parte corpuscolata o cellulare (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine) che rappresenta circa il 45% del totale, e una liquida chiamata plasma.
Globuli rossi I globuli rossi (eritrociti o emazie) hanno principalmente la funzione di trasportare, grazie a una proteina specializzata chiamata emoglobina, l’ossigeno ai tessuti eliminando l’anidride carbonica. Sono costituiti per il 65% di acqua e per il 35% di sostanze solide (95% di emoglobina e 5% di lipidi, enzimi). Non posseggono il nucleo, sono plastici (per riuscire ad attraversare i capillari) e sulla loro superficie sono presenti gli antigeni dei gruppi sanguigni. I valori normali vanno da 4,2 a 6 milioni per millimetro cubo.
Globuli bianchi
I globuli bianchi (o leucociti) hanno una funzione di difesa dell’organismo, sia direttamente distruggendo le sostanze estranee penetrate nell’organismo sia producendo anticorpi. Sono divisi in granulociti (a loro volta suddivisi in neutrofili, basofili ed eosinofili), linfociti e monociti. I valori normali vanno da 4.000 a 10.000 per millimetro cubo.
Piastrine
La loro funzione è importante nella coagulazione del sangue e nei processi riparativi e di cicatrizzazione; sono i più piccoli elementi del sangue. I valori normali vanno da 150.000 a 400.000.
Plasma
Il plasma rappresenta la componente liquida del sangue, grazie alla quale le cellule sanguigne possono circolare. Il plasma è costituito prevalentemente da acqua (oltre il 90%), nella quale sono disciolte e veicolate molte sostanze quali proteine, zuccheri, grassi, sali minerali, ormoni, vitamine, anticorpi e fattori della coagulazione. Dal plasma donato si possono ottenere, mediante frazionamento industriale, alcune sostanze importantissime ai fini trasfusionali:
Albumina, trasporta diverse componenti del sangue e sostanze nutritive. È una proteina utilizzata nel trattamento di alcune malattie del fegato e dei reni (cirrosi, nefrosi, ecc.), per la cura di stati patologici gravi come lo shock da ustioni, da trauma, ecc.
Immunoglobuline, sostanze protettive o anticorpi che si sviluppano normalmente a contatto con diversi agenti estranei all’organismo, o dopo vaccinazioni. Vengono utilizzate in vari tipi di difetti immunologici o per patologie autoimmunitarie.
Fattori della coagulazione (VIII e IX), fondamentali per i pazienti affetti da emofilia A e B che hanno una carenza nel sangue di fattore VIII o IX. Negli ultimi anni l’uso di questi preparati altamente purificati e assai efficaci ha permesso una vita presso chè normale a chi soffre di emofilia.
Donazione di sangue in Piemonte: un appello ai giovani donatori
In Piemonte, nel 2023, la popolazione registrata di donatori di sangue è di circa 120 mila. Ma troppi sono anziani. I nuovi donatori sono stati 18 mila ed i donatori periodici (intendendo quelli che avevano donato almeno una volta negli ultimi 5 anni) 52 mila. Al Centro di Produzione e Validazione Emocomponenti della Città della Salute di Torino arrivano le donazioni raccolte dai SIMT (servizi trasfusionali) dell’area torinese e dalle Unità di Raccolta dell’AVIS e della FIDAS e dai donatori associati a queste ed altre organizzazioni.
Nel 2023 in Piemonte sono state raccolte quasi 240.000 donazioni, dalle quali sono stati prodotti più di 450 mila emocomponenti. Nel CPVE (Centro produzione e validazione emocomponenti) della Banca del Sangue sono stati prodotti 255 mila emocomponenti in parte usati per la produzione di farmaci salvavita (ad esempio Immunoglobuline) e in parte utilizzati principalmente dai SIMT della provincia di Torino (Città della Salute, Città di Torino, Ivrea, Pinerolo, San Luigi di Orbassano) e da cliniche ed ospedali collegati.
Gli emocomponenti vanno a pazienti oncoematologici per interventi chirurgici, traumi, pazienti con anemie croniche, come ad esempio i talassemici, e per i trapianti di organo.
Appello ai giovani perchè i donatori stanno diventando anziani (il 70% dei donatori piemontesi ha più di 36 anni), c’è bisogno di giovani donatori. E non solo di globuli rossi, ma anche di plasma.
Dove donare Sangue
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Torino - AVIS - Via Piacenza n.7, tel. 011-613341
- Torino - FIDAS Adsp - Via Ponza n.2, tel. 011-531166 int.1
- Torino - Osp.Molinette - C.so Bramante 88, tel.011-6334101-237-231
- Torino - Osp.M.Vittoria, Via Cibrario 72, tel. 011-4393201-205
- Pinerolo - Osp.Agnelli, Via B.Cagliari 39, tel. 0121-233226-609
- Cuneo - Ospedale di Cuneo - tel. 0171-642291
- Savigliano - Osp.di Savigliano - tel. 0172-719265
- Mondovì - Osp.Mondovì (CN) - tel. 0174677184
- Asti - Avis c/o Osp.Cardinal Massaia, tel 0141-210410
- Biella - Ospedale degli Infermi, Via dei Ponderanesi 2, Ponderano, tel. 01515155001 - 1515155002
- Ospedale di Ivrea, piazza Credenza 2, tel. 0125 414810
- Ospedale di Castellamonte, p.zza Nenni 1, (l’ultimo martedì del mese), tel.0124 518111
- Azienda Ospedaliero - Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo - Alessandria (AL) tel.0131-206417
- Ospedale San Biagio Domodossola, Piazza Vittime Lager Nazifascisti n.1, tel. 0323541406 - Immunoematologia: tel. 0324.491364
- Ospedale Castelli Verbania, Via Fiume, 18 - tel. 0323541406 - Immunoematologia: tel. 0323.541305 -
DONARE IN AUTOEMOTECA
Postazioni Mobili
Per effettuare una donazione di sangue nelle sedi di raccolta mobili (unità attive solo in determinati periodi): Contattare Associazione AVIS tel. N° 011.613.341/011.966.1668 o consultare www.avisinterac.it o utilizzare l’App AVISNet Contattare Associazione FIDAS tel. N° 011.531.166 int. 1 o consultare www.fidasadsp.it

